La differenza fra Prestito personale e Cessione del quinto

Il Prestito personale

Il prestito personale è una tipologia di finanziamento che fa parte della categoria dei prestiti non finalizzati. Ciò significa che chi richiede il prestito ha il diritto di utilizzarlo per le più diverse esigenze di spesa o finalità.

Fra le finalità del prestito personale possiamo ricordare la ristrutturazione della casa, l’acquisto dell’auto, il consolidamento dei debiti, l’ottenimento di liquidità, l’acquisto della moto, l’arredamento della casa, le spese mediche, l’acquisto di elettrodomestici, le spese per i viaggi e le vacanze, l’acquisto di una box per l’auto ecc.

Non mancano i casi, in cui nonostante si tratta di un finanziamento non finalizzato, l’istituto di credito che eroga il prestito personale richiede al cliente potenziale di dichiarare la finalità di spesa dell’importo che riceverà, fornendo, in alcuni casi, anche un preventivo delle spese.

Siccome le condizioni che le banche e le finanziarie praticano cambiano anche sulla base della finalità del prestito personale diventa quindi importante indicare la finalità corretta del prestito per poter così ottenere sempre i tassi più convenienti.

Infine ricordiamo a chi ha già ottenuto un prestito personale oppure a chi intende richiedere un prestito personale, che è possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto ai termini concordati nel contratto.

La Cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una tipologia di prestito a tasso fisso dedicato ai dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato e ai pensionati. Questa tipologia di prestito viene definita come cessione del quinto, perché la rata mensile del 20% viene trattenuta direttamente dallo stipendio mensile netto o dalla pensione mensile netta. Nel caso dei lavoratori dipendenti, l’importo della cessione può aumentare fino ai 40% dello stipendio netto, grazie al prestito delega. In questo caso il prestito prende il nome di doppio quinto.

Siccome nella cessione del quinto, il prestito è garantito dalla cessione del quinto dello stipendio o della pensione, gli istituti di credito non danno molto peso alla storia creditizia passata del cliente e diventa quindi più facile ottenerla.

Ricordiamo che spetta al datore di lavoro o all’istituti che eroga la pensione a pagare l’estinzione del prestito. È, infatti, loro il compito di pagare materialmente la rata al creditore, trattenendo l’importo dalla busta paga o dalla pensione.

Nel caso della cessione del quinto della pensione la scadenza del prestito non può superare il 90-essimo anno di età, anche se sempre più spesso le compagnie assicurative per limitare il rischio assumono prodotti con un massimo di 85 anni.

La legge dispone che al momento della sottoscrizione del contratto di cessione del quinto dello stipendio o della pensione con l’istituto di credito, si deve stipulare anche l’assicurazione sui rischi vita ed impiego. Questa tipologia di assicurazione prevista dalla legge offre vantaggi solo all’istituto di credito e non al dipendente o al pensionato. Ricordiamo che nel caso di rischio della perdita del lavoro, la compagnia assicurativa ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore nei limiti del TFR maturato e non oltre. Invece, nel caso di rischio vita, la compagnia assicurativa interviene nei confronti degli eredi della persona che ha stipulato il contratto del prestito, senza vantare diritto di rivalsa.

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